Il vecchietto dove lo metto
Si erge minaccioso in mezzo alla pianura, memore di un recente passato, silenzioso e immobile, un vecchio mostro del quale nessuno ha più timore... un vecchio mostro ormai spento... spento ormai da quasi 5 lustri ... ed ecco, ora verrà smontato e portato via al fine della nobile restituzione della pianura ai suoi legittimi proprietari.
Il vecchio mostro è la centrale elettronucleare del Caorso che grazie al recente decreto del Ministero dello Sviluppo Economico verrà smantellata nell’arco dei prossimi anni.
Smantellamento che si aggiunge a quello precedente delle centrali di Trino Vercellese e Garigliano.
Smantellamento che si aggiunge a quello precedente delle centrali di Trino Vercellese e Garigliano.
Buona notizia? Non saprei. Dipende … come si fa a smantellare una intera centrale elettronucleare? Come si smonta il nocciolo? E se durante i lavori accade l'imprevisto?
Incaricata dello smantellamento è la SOGIN. La stessa società che gestiva le centrali nucleari italiane si occuperà della loro decommissioning.
E se alla fine SOGIN non sbagliasse nulla e tutto andasse come dovrebbe andare, se non ci fossero incidenti, anche in quel fortunato caso resterebbe comunque il quesito più importante: dove verranno messe le scorie radioattive? Le scorie che adesso stazionano dentro la centrale? E dove i pezzi della centrale? Le barre?
Perché smontare una centrale non è come smontare una torre di mattoncini “lego”, non basta togliere bulloni e acciaio e caricare il tutto sui tir... stiamo parlando di un mostro radioattivo, un mostro che sembra spento, ma che porta con sé un pesantissimo fardello, un enorme carico di bidoni che da qualche parte dovranno andare. I media che ci informano correntemente di omicidi, furti, tangenti, politica... non ci hanno però informato sulla prossima costruzione del deposito nazionale di scorie radioattive.
Proprio così. Mentre a Roma si gioca a fare la staffetta, la SOGIN è alla ricerca del sito idoneo che raccoglierà decine di migliaia di metri cubi di scorie radioattive, le scorie che adesso stazionano dentro le centrali inattive e le scorie italiane che al momento sono depositate in Francia.
I referendum sul nucleare hanno salvato il bel paese da possibili scelte scellerate future, ma purtroppo nulla hanno potuto su quanto è stato già fatto... le vecchie centrali ormai costruite sono li, a ricordare la stupidità umana. Il loro ricordo resterà per secoli, racchiuso in migliaia di bidoni gialli, e non basterà nasconderli da qualche parte per rimediare al danno.
Il mio timore è che la “bonifica” servirà solo a sperperare denaro pubblico, nessuno al mondo ha ancora smantellato una centrale elettronucleare e non capisco perché proprio l'Italia debba fare da pioniera in una attività tanto delicata. Si parla peraltro di smantellamento accelerato, da fare cioè da subito e nell'arco di vent'anni. Ma perché? Per prendere da una parte e portare da un'altra? Se ai tempi della loro progettazione le centrali erano state costruite in siti per loro idonei, qual'é la necessità adesso di smantellare e spostare i pezzi in un deposito nazionale che raccolga la spazzatura di tutta la nazione?
Link di approfondimento e fonti:


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