La testa sotto la sabbia
Si aprirà il 14 aprile prossimo il processo civile che avrà il compito di far luce sui rifiuti sotterrati illecitamente in contrada Passo Martino alle porte di Catania, rifiuti scoperti dai nuclei operativi del comando dei carabinieri già alcuni anni fa, ma la cui notizia non ha avuto una grande risonanza mediatica e solo adesso qualche sito web locale la riporta in maniera del tutto marginale. Del resto cosa volete che sia, solo 54 ettari di terreno che nascondono 123 mila tonnellate di rifiuti (forse tossici).
Ma
un sottosuolo tanto "ricco" non è prerogativa solo
siciliana, rivelazioni apparse sui media a novembre 2013 parlano di
rifiuti sotterrati nel Salento e in Puglia. Ci giunge inoltre notizia di
rifiuti tossici anche tra le risaie del Vercellese e a Porto Marghera
in Veneto. Non solo quindi la terra dei fuochi per la quale un recente
decreto cerca una soluzione, ma l'intero stivale nasconde in fondo in
fondo un cuore di scarti, tossici e non, pericolosi o no, ma pur sempre
scarti...
Sottosuolo
italiano quindi che, seppur povero di minerali è ricchissimo di
schifezze varie, schifezze che però poco interessano i media nazionali,
più propensi a propinarci soap opera, reality, cronaca, tanta cronaca...
singoli casi, piccoli casi di singole persone, che attirano la nostra
attenzione e ci distolgono dai problemi legati alla collettività intera,
ai cibi che vengono coltivati in queste zone, all'acqua all'arsenico
che periodicamente esce dai rubinetti romani, all'amianto, al tanto
amianto che ricopre l'Italia intera.. sembra quasi che l'Italiano medio
metta la testa sotto la sabbia, a questo punto mentre c'è non potrebbe
tenere gli occhi aperti guardare cosa c'è sotto?
Per approfondire:
by IPPO

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