Il silenzio mi fa paura
Ebbene sì il silenzio mi fa paura. Il rumore, le voci, i titoli di giornali mi tranquillizzano. Quando si discute, quando si parla, quando c’è “corretta” informazione, volenti o nolenti le istituzioni sono costrette a giustificare le loro decisioni e i loro provvedimenti.
Quando invece il silenzio ci avvolge allora occorre drizzare le orecchie, ascoltare ogni fruscio… verificare… controllare…
E così ho fatto.
Mi chiedevo come mai all’improvviso nessuno parlasse più di decommissioning e di scorie nucleari, nonostante le scadenze da rispettare con la Comunità Europea, come mai ultimamente nessuno dei media citasse il nascente deposito per le scorie radioattive. Mi sono mossa in rete, alla ricerca di informazioni a riguardo ed ecco trovata una novità:
“Avviso di gara: Progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori per la realizzazione di una Facility trattamento dei materiali presso la Centrale di Latina”.
La Sogin a far data 14
agosto 2014 e con scadenza 25 settembre pubblica un avviso di gara per
la progettazione e la costruzione di una “stazione di trattamento
materiali per la gestione di componenti metallici di II cat. prodotti
dal decommissioning della centrale di Latina in una struttura che
garantisce il contenimento statico e dinamico della contaminazione”.
Ecco quindi cosa accade nel silenzio, o meglio, nel frastuono delle giornate in spiaggia a ferragosto.
Inizia lo
smantellamento della centrale nucleare di Latina, i cui pezzi
radioattivi verranno immagazzinati all’ interno di un deposito da
costruire dentro l’area della stessa centrale (non sappiamo se
momentaneamente durante le operazioni di smantellamento o se a regime).
Costo dell’operazione oltre 14 milioni di euro necessari al trattamento
dei materiali derivanti dal taglio dei generatori di vapore della stessa
centrale.
Ecco un altro tassello
dei costi dell’italico fardello nucleare: 14 milioni di euro per
smantellare una parte della centrale e conservarla decontaminata (?)
dentro la stessa centrale.

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