Terra ipocrita che predica green e razzola black.
Un decreto del 2009 impone alle società elettriche la comunicazione dei dati relativi al mix di fonti energetiche all’acquirente unico che provvede alla pubblicazione dei dati finali. Per cui è semplice verificare i numeri che possiamo riscontrare anche sul retro delle nostre bollette.
Nel 2011, grazie al conto energia, le fonti rinnovabili avevano sfiorato il 40%, un bene per la salute nostra e per quella del pianeta. Successivamente qualcosa deve aver cambiato lo scenario, i numeri parlano chiaro. E’ diminuita la fetta dovuta alle rinnovabili: meno vento? Meno sole? più siccità? Non lo sappiamo… A fronte di ciò è aumentata la quota di carbone, gas, nucleare… cioè è aumentata la quantità di energia immessa nel sistema elettrico italiano dovuta a combustibile importato a discapito delle fonti nostrane (e gratuite).
Nonostante
ciò le centrali elettriche convenzionali, che da tempo lamentano la
sleale concorrenza di Apollo e di Eolo, hanno chiesto e ottenuto un
utile contributo che li risarcisca della quota di mercato persa. Si
proprio così, nel 2013 lo Stato ha concesso alle centrali elettriche
italiane alimentate a combustibile fossile un contributo, il capacity
payment, volto a permettere loro di rientrare nei costi di funzionamento
nonostante la presenza di centrali elettriche rinnovabili che nei fatti
riducono la loro competitività sul mercato.
I dati relativi al
carbone non confermano affatto una diminuzione della produzione almeno
negli anni oggetto di studio, con quasi un 10% di incremento… ma se i
nostri governanti hanno deciso di continuare a sostenerle anche nel 2014
chi siamo noi per dire loro che è sbagliato? E chi siamo noi per
impedire la costruzione di altre centrali a Saline Ioniche o a Piombino?
Ma non divaghiamo e
analizzando i dati storici di Terna. Dalle statistiche si evince
chiaramente che negli anni in questione la produzione netta totale in
Italia è diminuita, e ciò nonostante l’aumento della produzione da fonte
rinnovabile. Se poi tali variabili hanno portato ad un mix energetico
caratterizzato dal 77% di fonti inquinanti deve essere evidentemente
forte l’influenza delle importazioni estere che hanno provocato un
peggioramento dell’Italia in termini di energia verde.
Sono
anni ormai che sentiamo parlare di sostenibilità ambientale ed energie
verdi, è evidente però che sulla Terra si predica green e si razzola
black!

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