Sotto l’albero solo buoni propositi.

17:06 Unknown 0 Comments


Le luci a intermittenza, gli addobbi, le vetrine … il periodo natalizio è un periodo magico, l’atmosfera porta a sognare, ad immaginare un mondo migliore, e poi … arriva l’anno nuovo ed è tempo di bilanci e di propositi.
Gli ambientalisti e i sognatori condividono la stessa speranza: un anno migliore, meno rifiuti più sostenibilità.

Jean Claude Juncker? Quale sarà il suo proposito? Cosa avrà chiesto nella sua letterina a Babbo Natale?

Intanto nel bilancio della Commissione europea c’erano i buoni propositi del 2 luglio scorso. Un sogno, una speranza per il futuro in Europa: la Commissione adottava alcune proposte volte ad aumentare il tasso di riciclo negli stati membri e sviluppare un’economia circolare in Europa.



Proprio così, l’Europa aveva iniziato a parlare di riciclo in maniera seria, aveva finalmente puntato all’economia circolare. Si passava dal sistema “lineare” che considera il processo produttivo come una linea che parte dalla materia prima e arriva al rifiuto, al “cerchio” che punta a riutilizzare costantemente le materie prime e ad eliminare gli scarti.

Le proposte della Commissione comprendevano il riciclaggio del 70% dei rifiuti urbani e dell’80% degli imballaggi entro il 2030 e a partire dal 2025 il divieto di portare in discarica i rifiuti riciclabili e biodegradabili.
Prevedevano e non prevedono più, purtroppo.

Dopo appena sei mesi la Commissione ha fatto un passo indietro ed ritirato il pacchetto: i rifiuti non sono più una priorità europea, i buoni propositi sono spariti!

Contrariamente a quanto accade nella vita di ognuno di noi, il periodo natalizio non ha portato con se buone intenzioni, le luci a intermittenza e le vetrine hanno evidentemente ispirato diversamente Juncker che ha preferito chiedere a Babbo Natale plastica, carbone, petrolio, aria inquinata e montagne… montagne di rifiuti che enormi ci sovrasteranno. E i buoni propositi? Beh in effetti ci sono… le scelte fatte sono cosa buona e giusta per gli interessi economici di coloro che della montagna di rifiuti ne sono gli artefici!





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