Certificazione Energetica: appesantimento burocratico o volano dell’economia?

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Giunto alla sua terza edizione, il 12 dicembre scorso,  è stato pubblicato  il Rapporto 2013 sull’Attuazione della Certificazione Energetica degli edifici in Italia, a cura del CTI (Comitato Termotecnico Italiano).
Il rapporto evidenzia come la Certificazione Energetica in Italia acquisti con il tempo sempre maggiore importanza e dignità, e ciò nonostante l’Italia sia l’unico stato a livello europeo che abbia frammentizzato a livello regionale regole, competenze professionali, criteri di classificazione e persino metodologie di calcolo.



I dati forniscono un quadro confortante almeno rispetto al punto di vista quantitativo, oltre due milioni di certificati emessi e decine di migliaia di certificatori in tutta Italia. Dubbi rimangono sulla qualità delle certificazioni energetiche e sulla totale assenza di uno standard nazionale che nei fatti rende impossibile il confronto tra edifici di regioni diverse. Sono inoltre presenti differenti approcci anche sulla vigilanza e nei fatti sono ancora molte le regioni che non svolgono attività di controllo sugli attestati energetici, cosa che sarebbe prevista dalla Direttiva 31 e dalla legge 90/2013.

Ancora una volta viene evidenziato il divario nord-sud, il 50% dei dati del rapporto sono relativi a certificazioni pervenute dalla sola Lombardia, a dimostrazione che l’Italia cammina sempre con due diverse velocità, e il meridione preferisce “andare piano” che non sempre vuol dire “arrivare lontano”, piuttosto in alcuni casi può significare arrivare tardi alla stazione e perdere il treno. In Lombardia le certificazioni energetiche sono state nel 2013 il volano per un’edilizia di qualità, lo stesso contesto applicato in tutta Italia avrebbe potuto sbloccare il settore edile con i vantaggi che possiamo immaginare.

Il rapporto ha evidenziato infine come siano le nuove costruzioni a recepire meglio le direttive, di contro nelle compravendite e nelle  locazioni la certificazione energetica è recepita alla stregua di un appesantimento burocratico. A tal fine sarebbe a nostro avviso importante un miglioramento della comunicazione volta a consapevolizzare i cittadini dell’importanza dell’efficienza energetica delle abitazioni.

La documentazione completa è reperibile direttamente al link http://www.cti2000.eu/rapporto-ce-2013/.

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