Taglio alle bollette: sarà vero?
Ogni tanto una bella notizia: il Decreto “Destinazione Italia” annuncia un taglio alle bollette pari a 850 milioni di euro. Sarà veramente così?
Analizziamo i fatti: il decreto in questione prevede una delega al Governo che entro 180 giorni dovrebbe adottare azioni mirate alla riduzione della famigerata componente A3 nelle bollette di energia elettrica, componente che era legata al reperimento di fondi da assegnare alle energie rinnovabili. La misura dovrebbe, a detta dei suoi relatori, essere possibile grazie alla rimodulazione dei contributi in conto energia applicata in maniera retroattiva e al ripensamento sulle tariffe biorarie che la diffusione delle rinnovabili rende ormai non applicabile.
Con gli accorgimenti previsti, ci
dicono, le famiglie italiane risparmieranno circa 20 euro l'anno! Un
notevolissimo risparmio che ci permetterà l'acquisto di 5 coni gelato in
più. E tutto ciò a fronte di cosa? Di un taglio alle rinnovabili!
In definitiva si ritiene opportuno
colpire ancora una volta il settore, con la scusa di un risparmio in
bolletta inesistente. Non solo, prendendo in considerazione il Capacity
Payment per le centrali termoelettriche, temiamo che questo
risparmio non ci sarà affatto e che semplicemente una parte delle nostre
bollette verrà dedicata al mantenimento di vecchie centrali a carbone
ormai obsolete.

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