C'è chi dice BASTA!

19:06 Unknown 0 Comments

Stanno passando di moda, tanti le accusano di essere la causa di tutti i mali, loro che avrebbero dovuto salvare la terra dalla nube di anidrite carbonica che la stava avvolgendo... loro sono ormai additate quale causa dei più grandi disastri ambientali ... loro le rinnovabili: le famigerate pale eoliche, i terribili pannelli fotovoltaici accusate di invadere verdi colline altrimenti ricche di grano, di frutta e di ogni ben di Dio.


Ormai anche chi nel passato era stato un paladino dell'energia verde ha detto BASTA! Il presidente della Regione Puglia ha detto BASTA! Niente più parchi ad invadere la sua splendida regione!

Ma cosa è successo? Come è stato possibile un cambiamento tali di vedute?
Non c'è stata pianificazione. L’intermittenza tipica delle energie rinnovabili non riesce ad ottenere una gestione adeguata...
Il problema a detta di tutti è la produzione elettrica che in eccesso rispetto ai consumi andrebbe perduta irrimediabilmente. E in effetti è così: l'infrastruttura attuale non riesce a gestire l'energia prodotta dalle rinnovabili che se superiore ai consumi non può essere conservata.
Ma la soluzione non deve e non può essere semplicemente dire BASTA!
La soluzione deve essere ricercata altrove: è necessario implementare, da una parte, una pianificazione coscienziosa che eviti la totale trasformazione di terreni agricoli in parchi eolici o fotovoltaici e dall'altra parte l’adeguamento della rete elettrica nazionale.
Il problema è nella rete quindi non è pensabile che la soluzione sia semplicemente nel porre un limite alle energie verdi.
Vorrei citare me stessa che nel mio primo post avevo scritto: "non è criminalizzando il freddo che si cura l'influenza" , tale affermazione acquista maggior significato in questo contesto, è in atto un processo mediatico volto a criminalizzare le rinnovabili ma occorre curare la rete elettrica dando magari una buona spinta ai progetti che Terna ha già in cantiere.



Ad esempio in Sicilia l’intervento relativo all' "Elettrodotto 380 kV "Paternò (CT) – Pantano (CT) – Priolo (SR)“ ha tra i propri obbiettivi l' incremento dello sfruttamento della produzione eolica nell’area compresa tra Catania e Siracusa. La Valutazione di Impatto ambientale di questo progetto, avviato già nel 2010, è tuttora all'esame del Ministero dell'Ambiente e del Ministero dei Beni Culturali. Sulla stessa linea di principio l’intervento sul'"Elettrodotto 380 kV Sorgente – Rizziconi" permetterà un più efficiente collegamento dell'isola con il resto d'Italia, e favorirà la produzione nella rete siciliana di un maggior numero di centrali eoliche.
Quelli citati sono solo due esempi ma i progetti di Terna sono diversi e se attuati risolverebbero probabilmente i problemi legati alle rinnovabili consentendo all’intera nazione un risparmio in termini di energia e combustibili importati. Interventi simili coprono infatti l'intero stivale.
Ma allora se esistono allo stato dell’arte diversi progetti di riqualificazione della rete non sarebbe più saggio spingere su queste invece di tentare di fermare un verde futuro a vantaggio di un futuro grigio e "polveroso"?

Fonti:
Cantieri Terna per l’Italia: http://www.terna.it/default/Home/SISTEMA_ELETTRICO/CantieriTernaPerItalia.aspx

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