Il vaso di Pandora

21:15 Unknown 0 Comments



Solo pochi mesi fa scrivevo un post chiedendomi quale regione italiana avrebbe avuto l’onore di ospitare il deposito di scorie radioattive … ovviamente il mio interrogativo non ha ancora trovato risposta, anche perché nessuno tra coloro che sanno avrebbe mai dato una notizia di tale portata poco prima il confronto elettorale: è ovvio che le regioni escluse sarebbero rimaste scontente!

Adesso che gli elettori italiani hanno espresso la propria opinione, senza che la stessa potesse essere condizionata da scelte “radioattive”, adesso che le urne elettorali sono ormai vuote e che il dibattito politico ha stemperato leggermente i toni, adesso si può, cautamente e senza suscitare scalpori parlare di rifiuti radioattivi. Adesso si possono individuare i siti, sempre ovviamente sottovoce, nascondendo la notizie tra le altre di maggiore audience ed interesse, meglio parlare del vincitore del Grande Fratello, magari del campionato in Brasile, al limite delle tangenti dell’Expo, ma delle scorie no… perché se nessuno ne parla magari non esistono neppure… Adesso è il momento di trovare un luogo ove nascondere il vaso di Pandora.  Nascondere per modo di dire, il deposito sarà visibile e come! Al suo interno saranno racchiuse pericolose scorie lo sappiamo già, dobbiamo soltanto sperare che il vaso sia realmente ermetico e che i mali in esso contenuti non invadano le terre circostanti.


L’ISPRA ha appena pubblicato i criteri che escludono le aree non idonee ad ospitare il deposito. Si salvano così tutte le località ubicate ad altitudine superiore ai 700 metri sul livello del mare, a meno di 5 km dalla costa, in aree sismiche, o in aree vulcaniche attive, in zone a rischio frane o inondazioni…
La stessa guida tecnica riporta i criteri di “approfondimento”, che non escludono siti e località, ma semplicemente suggeriscono di approfondire caso per caso, tra questi ritroviamo i luoghi di interesse archeologico e di produzione agricola di particolare qualità.
Qualcuno ha incrociato i dati e il risultato sono solo 4 possibili regioni: Veneto, Puglia, Sicilia e Sardegna.


La Sardegna si è attivata per tempo: il deposito non lo vuole! Le altre regioni che fanno?
In Sicilia in particolare (scusatemi ma sono di parte) sembrano essere individuabili due possibili locazioni: la scelta potrebbe cadere nella zona centrale… dove attualmente la Sicilia non ospiterebbe nulla di particolarmente importante, solo i templi di Agrigento che in fondo sono “vecchi” mentre il deposito sarebbe nuovo e moderno! Oppure la zona nord, la cartina sembra indicare Milazzo e dintorni, dove già ci sono diversi impianti petrolchimici e di fronte le Isole Eolie…

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