Verdi illusioni

16:48 Unknown 0 Comments

Sono passati solo pochi giorni dal summit sul clima dell’ONU la rete è ricca dei buoni propositi dei leader mondiali. Un “futuro migliore per tutti” l’auspicio del segretario generale dell'Onu, che ha osservato che "un futuro con basse emissioni di carbonio sarà un futuro migliore, più pulito, più sano, più stabile e più giusto”.
Unanime il desiderio di abbassare le emissioni quindi, ma quali sono le nazioni che più impattano a livello globale? Ci viene in aiuto una mappa interattiva pubblicata dalla rivista americana on line “Slate” elaborata dalla fondazione “World Resources Institute”.





I risultati sono sconvolgenti, negli 10 ultimi anni le emissioni di anidride carbonica in atmosfera sono di gran lunga superiori a quelli dell’intero periodo che va dal 1970 al 2000. Ma a quella che i cronisti di Slate hanno chiamato “Una sporca storia” va sommata un’altra storia, una storia che vorremmo chiamare “Verde”, ma che di verde purtroppo ha solo il ricordo: la deforestazione che ha caratterizzato il pianeta negli ultimi anni.
In questa analisi ci viene in aiuto un’altra mappa interattiva, questa volta realizzata da alcuni ricercatori dell’Università del Maryland con l’ausilio di Google Earth. I risultati sono evidenti: da una parte l’atmosfera si annerisce di carbone, dall’altra una delle armi a nostra disposizione, il mangia-co2 per eccellenza, l’albero scompare!



Nel lasso di tempo che va dal 2000 al 2012 la terra ha infatti detto addio a circa 1,5 milioni di km2 di foreste, nonostante abbia tentato di salvare il salvabile piantandone 800 mila km2, gli incendi, gli uragani e i disboscamenti hanno comunque comportato un bilancio fortemente negativo.

In un’ottica globale vanno considerate entrambe le mappe. E’ chiaro che non è pensabile riuscire a bloccare il progresso, progresso che per certi aspetti sembra averci fatto regredire…, è chiaro che è un illusione immaginare che in pochi anni il pianeta possa essere testimone di una forte inversione di tendenza che vede le emissioni climalteranti diminuire. E’ una illusione per tanti motivi: sicuramente perché la produzione di energia da fonti fossili sembra essere diventata inarrestabile, e il calo del prezzo del carbone non aiuta certo l’ambiente. I paesi emergenti hanno più a cuore i profitti che l’ecosistema mondiale e continueranno imperterriti per la loro grigia strada; anche i paesi considerati “terzo mondo” con il tempo cominceranno a vedere la luce: si presuppone che molti villaggi si “civilizzeranno” ottenendo l’illuminazione e le comodità elettriche come il resto del pianeta...

Le fonti di energia rinnovabile e le tecniche di efficientamento energetico da sole non posso fare il miracolo. Serve fare di più, agire su tutti i fronti e coinvolgere le foreste nelle lotta ai cambiamenti climatici. Occorre sfruttare le caratteristiche “naturali” della Terra per mitigare l’impennata delle emissioni di CO2, questo accompagnando politiche di riduzione delle emissioni basate sugli incentivi alle rinnovabili e disincentivi all’uso del carbone (lo so sono un’illusa!) a politiche serie di prevenzione degli incendi, di forestazione delle aree degradate.

La risposta è nell’equilibrio… e le verdi illusioni diventano realtà.



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